Riorganizzazione del Welfare – Manes “Qualsiasi ragionamento deve essere fondato su una visione complessiva”

17/05/2017

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Il Comitato esecutivo del Cpel, in seduta congiunta con la Conferenza dei Presidenti delle Unités, ha analizzato ieri la proposta per la gestione dei servizi socio-sanitari e assistenziali agli anziani della Regione. Proposta che fa seguito alla richiesta, avanzata il 26 aprile scorso dal comitato esecutivo all’Assessore alla Sanità Luigi Bertschy, di ragionare sulla ricostruzione del welfare a partire da un documento contenente alcuni elementi per poter definire la partecipazione degli enti locali a tale percorso.

“Il dossier trasmessoci – spiega il Presidente del Celva Franco Manes offre alcuni primi spunti sul ripensamento del servizio anziani: a seguito di un approfondito ed articolato dibattito sono emersi alcuni elementi di grande attenzione, che gli amministratori degli enti locali hanno ritenuto fondamentale evidenziare subito al Legislatore regionale. Abbiamo così sottolineato questi temi in una nota trasmessa all’Assessorato. La riorganizzazione delle politiche di welfare in Valle d’Aosta è per noi prioritaria, ma qualsiasi ragionamento in merito deve essere obbligatoriamente fondato su una visione complessiva del settore, non solo degli anziani, ma tenendo conto anche delle esigenze delle famiglie nel loro complesso, dalla prima infanzia all’età adulta”.

Gli amministratori degli enti locali hanno voluto evidenziare che per poter operare delle scelte sulle politiche, è necessario mettere in relazione i modelli organizzativi proposti agli attuali costi già presi in carico dagli enti gestori, nonché i benefici qualitativi ed economici concretamente raggiungibili, soprattutto nell’ottica del medio e del lungo periodo. Un ulteriore elemento di attenzione rilevato dagli enti locali è quello del personale, laddove la priorità dev’essere quella di garantire i livelli occupazionali e di servizio all’utenza conquistati negli anni, tenendo conto anche del lavoro usurante e non classificato come tale nel settore socio-sanitario.

È apprezzabile il primo sforzo, da parte della Regione, di immaginare alcuni possibili modelli organizzativi per la gestione in forma associata dei servizi socio-sanitari e assistenziali agli anziani – conclude il Coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Unités Giovanni Barocco – tuttavia, ragionare su un modello di governance non può prescindere da una preventiva definizione delle fonti economiche e finanziarie, del loro ammontare e delle modalità di erogazione, che non sono più sostenibili dalle Unités des Communes alle attuali condizioni”.

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