Casinò Saint Vincent, l’incubo chiusura continua – I dipendenti “Dateci una chance”

Aosta

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10/11/2018

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"L'auspicio è che il giudice dia ancora una possibilità all'azienda di risanarsi"

Dopo più di 70 anni di attività potrebbe chiudersi il sipario su una delle mete più frequentate dagli appassionati di scommesse, luogo simbolo della vita mondana e ritrovo di persone abbienti o semplici scommettitori.

Il casinò di Saint Vincent (che ha circa 600 dipendenti) presenta infatti un’alta esposizione debitoria e la procura di Aosta ha richiesto il fallimento dell’attività.
Il rosso sarebbe arrivato a a 77 milioni di euro. Di questi 68,5 milioni sono il debito nei confronti di istituti bancari e finanziari. Si aggiungono 4,5 milioni di euro nei confronti di fornitori e 3,9 milioni di debiti tributari e previdenziali.

E’ stata finora rigettata dal tribunale collegiale di Aosta l’istanza di concordato presentata da Filippo Rolando, amministratore unico della Casino’ de la Vallee. Domanda giudicata inammissibile perché mancava il bilancio 2017.

Il 5 dicembre è in programma la la camera di consiglio per l’esame della domanda di fallimento della casa da gioco presentata dalla procura di Aosta. .

Dopo una convocazione straordinaria, l’Assemblea dei soci della Casinò de la Vallée Spa ha approvato il bilancio d’esercizio 2017, il documento contabile prevede un ‘rosso’ di 21,5 milioni di euro.

Così ha spiegato all’Ansa Rolando: “Il concordato è l’unico strumento per evitare l’apertura di un procedimento irreversibile. Lunedì prossimo presenteremo la nuova istanza di concordato comprensiva del bilancio. Le cifre sono rimaste le stesse ed è stata inserita una nuova relazione ad integrazione del bilancio O si approvava il bilancio oppure si saltava”.

Poi, ha continuato l’amministratore unico: “Se si lavora con impegno, un piano riusciamo a tirarlo fuori. Se non fosse possibile, mi assumerò le responsabilità e se vedo che non c’è margine di soluzione sarò io a chiedere il fallimento. Noi auspichiamo che il tribunale ci consenta di accedere a questo istituto“.

Dopo l’assemblea dei lavoratori, intanto, è arrivato anche la nota del Sindacato Aurtonomo Valdostano:
“C’è una grande preoccupazione tra i lavoratori per la situazione che si sta vivendo per il futuro del loro posto di lavoro e della loro azienda” – ha spiegato l’esponente del sindacato Albertinelli all’Ansa:

L’auspicio è che il giudice dia ancora una chanche, accetti il percorso del concordato e dia la possibilità all’azienda di risanarsi. Per questo obiettivo tutti dovranno fare la loro parte, dalla Regione alla dirigenza”.

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