
Courmayeur e Ayas al Forum Internazionale del Turismo – Firmato il Protocollo d’Intesa tra Ministeri e Comuni
E’ stato siglato sabato 24 gennaio, a Milano, nell’ambito del Forum Internazionale del Turismo, il Protocollo d’Intesa che istituisce il Tavolo Interistituzionale per la gestione dei flussi turistici, promosso dal Ministero del Turismo in collaborazione con ENIT, sul tema “Undertourism, la sfida dell’Italia da scoprire”.
La firma del Protocollo, prevista alle ore 12:30 presso il Palazzo del Ghiaccio, ha visto la partecipazione del Ministro del Turismo Daniela Santanchè, del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dei Sindaci dei Comuni italiani ad alta vocazione turistica aderenti alla “Carta di Amalfi”. A rappresentare la Valle d’Aosta saranno il Sindaco di Courmayeur, Roberto Rota, e il Sindaco di Ayas, Alex Brunod.
«Per i territori di montagna, caratterizzati da fragilità ambientali e da un delicato equilibrio tra sviluppo economico e qualità della vita delle comunità locali, questo Protocollo rappresenta un’opportunità strategica per costruire politiche turistiche più coordinate, sostenibili e consapevoli, nel segno della cooperazione istituzionale e della responsabilità verso le generazioni future – commentano Rota e Brunod – Il Protocollo rappresenta quindi un passaggio di grande rilievo per i Comuni alpini ad alta vocazione turistica come Courmayeur e Ayas che da anni affrontano sfide complesse legate alla gestione dei flussi, alla sostenibilità e alla tutela dei propri territori Si tratta di un atto concreto che giunge al termine di un iter condiviso e strutturato e sviluppato attraverso un confronto costante tra istituzioni nazionali e territori. Il Tavolo interistituzionale permanente consente finalmente di dare forma stabile a un luogo di dialogo e di lavoro fondamentale, nel quale realtà diverse ma accomunate da analoghe criticità e da un’elevata pressione turistica possono condividere esperienze, strumenti e soluzioni».
L’accordo rappresenta un passaggio chiave verso una nuova governance multilivello del turismo, finalizzata a rafforzare il coordinamento istituzionale in materia di gestione, sostenibilità e sicurezza dei flussi turistici, con particolare attenzione alla tutela dei territori maggiormente esposti alla pressione turistica.
Il Protocollo fa seguito al tavolo di lavoro che si è svolto a Roma nel luglio 2025 con i Ministri Santanchè e Piantedosi e consolida il percorso avviato con la sottoscrizione della Carta di Amalfi, firmata nell’aprile 2025 al termine del Summit Nazionale “Destinazioni e Comunità per un Turismo più sostenibile”, promosso dai Comuni di Amalfi, Arzachena, Capri, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Pinzolo e Polignano a Mare.
A meno di un anno dalla sua nascita, la Carta di Amalfi si conferma come modello di pianificazione strategica condivisa, orientato a costruire un rapporto più equilibrato e armonioso tra destinazioni turistiche e comunità locali.
Il Tavolo Interistituzionale, istituito presso il Ministero del Turismo, avrà l’obiettivo di:
sperimentare modelli innovativi di gestione del “sistema turismo” e dei flussi di visitatori, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie;
definire pratiche replicabili in altri territori nazionali;
incrementare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del comparto turistico;
favorire l’interazione strutturata tra istituzioni centrali e locali.
Cooperazione e concertazione sono i principi fondanti dell’iniziativa, che punta a:
tutelare l’ambiente e il patrimonio culturale e storico;
garantire sicurezza, qualità della vita e vivibilità per i residenti;
affrontare in modo coordinato temi cruciali come mobilità, spazi pubblici e servizi;
coinvolgere attivamente le comunità locali nella definizione delle politiche turistiche.
I Comuni aderenti a gennaio 2026 sono: Amalfi, Alberobello, Arzachena / Porto Cervo, Ayas, Capri, Castellabate, Cortina, Courmayeur, Ischia, Pinzolo / Madonna di Campiglio, Polignano a Mare, Pollica, Positano, Praiano, Ravello, Riomaggiore, Riva del Garda, Roccaraso, San Gimignano, Taormina, Volterra.
ll Tavolo è aperto a successive adesioni: condizione necessaria per la partecipazione degli enti locali sarà l’adesione formale alla Carta di Amalfi.