
Courmayeur e Ayas al Forum Internazionale del Turismo – Firmato il Protocollo d’Intesa tra Ministeri e Comuni
A conclusione del Terzo Forum Internazionale sul Turismo, promosso dal Ministero del Turismo in collaborazione con ENIT sul tema “Undertourism, la sfida dell’Italia da scoprire”, è stato ufficialmente siglato l’accordo che istituisce il Tavolo interistituzionale per la gestione dei flussi turistici, dando concreta attuazione ai principi della Carta di Amalfi – per un nuovo rapporto tra destinazioni turistiche e comunità residenti. A rappresentare la Valle d’Aosta saranno il Sindaco di Courmayeur, Roberto Rota, e il Sindaco di Ayas, Alex Brunod.
La firma del Protocollo è avvenuta questa mattina presso il Palazzo del Ghiaccio di Milano, alla presenza del Ministro del Turismo Daniela Santanchè, del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dei Sindaci dei Comuni italiani ad alta vocazione turistica aderenti alla Carta: Amalfi, Arzachena, Atrani, Ayas, Capri, Castellabate, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Ischia, Pinzolo/Madonna di Campiglio, Polignano a Mare, Pollica, Positano, Praiano, Ravello, Riomaggiore, Riva del Garda, Roccaraso, San Gimignano, Taormina, Volterra.
L’accordo rappresenta un passaggio decisivo verso una nuova governance del turismo, fondata sul coordinamento multilivello tra Stato, Regioni ed Enti locali, con l’obiettivo di rafforzare la gestione sostenibile, sicura e programmata dei flussi turistici, per la tutela dell’attrattività dei territori più esposti e il miglioramento della qualità della vita delle comunità residenti.
“I temi portati al centro del dibattito dal nostro Summit, meno di un anno fa, sono oggi una priorità nazionale – dichiarano all’unisono tutti i Sindaci – Il valore del turismo e il benessere delle comunità locali sono irrinunciabili e devono poter essere governati con strumenti attuali. Ringraziamo i Ministri Santanchè e Piantedosi per la disponibilità che ci hanno dato ad una collaborazione attiva e fattiva. Oggi il Ministro Piantedosi ha focalizzato l’attenzione sul tema della sicurezza che per il turismo è un caposaldo”.
Nel corso dell’iniziativa il Ministro Piantedosi si è rivolto ai Sindaci dicendo: “La Carta di Amalfi è molto importante, perché noi creeremo delle possibilità che in tutto questo se ne possa parlare nei comitati per l’ordine pubblico, come prefetti, sindaci, rappresentanti delle forze di polizia, affinché possano fare un’analisi dettagliata, calata, proprio sulla realtà specifica, perché Amalfi è diversa da Courmayeur o Roccaraso”.
Il Protocollo fa seguito al tavolo di lavoro svoltosi a Roma nel luglio 2025 con i Ministri Santanchè e Piantedosi e rappresenta un ulteriore avanzamento del percorso avviato con la sottoscrizione della Carta di Amalfi, avvenuta nell’aprile 2025 al termine del Summit Nazionale “Destinazioni e Comunità per un Turismo più sostenibile”.
Il Tavolo interistituzionale, istituito presso il Ministero del Turismo, avrà il compito di:
incrementare la sostenibilità economica, sociale e ambientaledel turismo;
sperimentare modelli innovativi di gestione dei flussi e del sistema turistico, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie;
rafforzare la sicurezza, la gestione della mobilità, degli spazi pubblici e dei servizi;
promuovere un turismo capace di generare benefici diffusi e duraturi per i territori;
favorire il coinvolgimento attivo delle comunità locali nella definizione delle politiche turistiche.
I Comuni aderenti alla Carta di Amalfi a gennaio 2026 sono: Amalfi, Arzachena, Atrani, Ayas, Capri, Castellabate, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Ischia, Pinzolo/Madonna di Campiglio, Polignano a Mare, Pollica, Positano, Praiano, Ravello, Riomaggiore, Riva del Garda, Roccaraso, San Gimignano, Taormina, Volterra.
Il Tavolo resterà aperto a nuove adesioni, riservate agli enti locali che sottoscrivono la Carta di Amalfi. Cooperazione e concertazione sono i principi cardine di questo nuovo strumento istituzionale, che si propone di diventare un modello replicabile a livello nazionale, capace di coniugare sviluppo turistico, tutela dei territori e qualità della vita delle comunità residenti.
«Per i territori di montagna, caratterizzati da fragilità ambientali e da un delicato equilibrio tra sviluppo economico e qualità della vita delle comunità locali, questo Protocollo rappresenta un’opportunità strategica per costruire politiche turistiche più coordinate, sostenibili e consapevoli, nel segno della cooperazione istituzionale e della responsabilità verso le generazioni future – commentano Rota e Brunod – Il Protocollo rappresenta quindi un passaggio di grande rilievo per i Comuni alpini ad alta vocazione turistica come Courmayeur e Ayas che da anni affrontano sfide complesse legate alla gestione dei flussi, alla sostenibilità e alla tutela dei propri territori Si tratta di un atto concreto che giunge al termine di un iter condiviso e strutturato e sviluppato attraverso un confronto costante tra istituzioni nazionali e territori. Il Tavolo interistituzionale permanente consente finalmente di dare forma stabile a un luogo di dialogo e di lavoro fondamentale, nel quale realtà diverse ma accomunate da analoghe criticità e da un’elevata pressione turistica possono condividere esperienze, strumenti e soluzioni».