Courmayeur – Mémoires Photo: protagonisti gli anni ’70 – ‘80 – ’90

Courmayeur

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02/08/2023

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Un nuovo catalogo accompagna la mostra a cielo aperto in Piazza Petigax oltre ad una raccolta di memorie scritte e testimonianze video

E’ stata inaugurata la seconda tappa di Mémoires Photo, il progetto culturale ed espositivo del Comune di Courmayeur che, attraverso la forza evocativa della fotografia, ripercorre la vita di Courmayeur e restituisce momenti, attimi, verità della nostra storia e della nostra identità alpina. Con l’edizione del 2023 si mette il focus sugli anni ’70 – ‘80 – ’90 caratterizzati da fotografie su pellicola, diapositive e polaroid a colore. È un caleidoscopio fotografico che fa riemergere la nostra storia, ci riporta alle nostre radici, ma che rifiuta l’idea di un nostalgico sguardo verso il passato e vuole porsi come una presa di coscienza che ci accompagnerà in un viaggio che parte da ieri ma che ha come destinazione domani.

Piazza Petigax accoglie i rinnovati allestimenti che mettono in mostra il progetto, accompagnato da un interessante catalogo che, tra tante immagini e ricordi, contiene anche una raccolta di memorie scritte e testimonianze video (consultabili tramite collegamento QR Code) da chi quei formidabili anni li ha vissuti. Sono storie, aneddoti, episodi, piccoli o grandi fatti richiamati da alcuni protagonisti di quel periodo.

Sono tantissimi gli eventi del periodo preso in considerazione che ritroviamo in questa narrazione in immagini: l’apertura del Tunnel del Monte Bianco, le visite di Presidenti della Repubblica, l’avvio del turismo e di una nuova urbanizzazione, i grandi eventi nazionali, la visita di Papa Giovanni Paolo II. Il tutto accanto a momenti di vita quotidiani e famigliari ai piedi del Monte Bianco, frutto di un attento lavoro di ricerca. Lavorare sulla memoria e sull’identità è lo scopo di questa mostra. “Il progetto fotografico è arricchito, quest’anno, da testimonianze scritte e da interviste video di persone che hanno vissuto e operato a Courmayeur nei “formidabili” anni ’70 – ‘80 – ’90 – commenta l’Assessore comunale alla Cultura, Istruzione e Politiche sociali, Alessia Di Addario –. Molti furono i cambiamenti, pensiamo alla mobilità e al turismo, fattore di rilevo per la Valle d’Aosta. A Courmayeur una data percepita come spartiacque, in grado di prefigurare un cambio di scenario nella vita dei suoi abitanti, è stata il 16 luglio del 1965, con l’inaugurazione del Traforo del Monte Bianco. La vocazione turistica di Courmayeur prendeva un nuovo e decisivo slancio e si affacciava una nuova cultura del tempo libero con lo sci. Courmayeur turistica cambiava pelle, aggiungendo nuovi appeal al blasone antico conquistato come capitale italiana dell’alpinismo e come stazione rinomata di villeggiatura estiva. L’obiettivo di questa mostra fotografica è lavorare sulla memoria e sull’identità – prosegue l’Assessore Di Addario –, e non vuole essere un’agiografia nostalgica del passato, ma vuole far riflettere su due sfide irrinunciabili per Courmayeur: la qualità della vita e la vivibilità del territorio”.

Il catalogo, edito dalla Tipografia Duc, in italiano e inglese, può essere acquistato al prezzo di 30 euro presso Libreria La Buona Stampa, la Tabaccheria Luboz e la Tabaccheria Rabbia 

L’idea del progetto triennale “Mémoires Photo” ha origine dalla volontà di valorizzare e implementare il fondo fotografico del Comune di Courmayeur Dimension Montagne che ha nei suoi scopi non solo quello di testimoniare il cambiamento, ma anche quello di stimolare una “evoluzione della mentalità della gente che in questi luoghi risiede”. Piazza Joseph Petigax è il luogo prescelto come sede della mostra, luogo non casuale che abbracciato dalla Tour Malluquin, dalla Chiesa Valdese, dal giardino dello storico Hotel Royal, da via Roma con le sue vetrine alla moda e dal Tséralèi, il quartiere più antico di Courmayeur, già ci raccontano e ci ricordano una parte della nostra storia.

La terza ed ultima edizione sarà dedicata agli anni 2000, periodo protagonista di un cambio significativo nel campo dei supporti tecnologici utilizzati, passati dall’analogico al digitale, e dove gli smartphone hanno cambiato il ruolo della fotografia, democratizzandola e facendola diventare un gesto quotidiano e alla portata di tutti.

La foto dal sito del Comune di Courmayeur

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